Chi Siamo
 
Il Consorzio Abitcoop Calabria ha la sua data di nascita nel 1977. Nasce come società di servizio al processo edilizio per le cooperative di abitazione regionali.

La crisi dei primi anni ’90, determinata dal crollo della domanda, dal venir meno dei finanziamenti pubblici, dallo scarso interesse degli enti locali verso l’elaborazione di nuovi Piani di Zona, imposero una riflessione a tutto il gruppo dirigente del settore Abitazione della Lega delle  Cooperative.
La grande quantità di alloggi costruiti negli anni ’70 e ’80, avevano risolto in termini quantitativi il problema della prima casa. Anche con il contributo del movimento cooperativo è stato rilevante: migliaia di alloggi ed interi quartieri, Corvo a Catanzaro, Tufolo a Crotone, Bosco de Nicola a Cosenza, Arghillà a Reggio Calabria e così in tutti i centri calabresi, piccoli e grandi. Il problema casa si ripresentava da problema quantitativo in problema di qualità del prodotto realizzato.

Nuove problematiche era necessario affrontare nei programmi futuri: la riqualificazione urbana delle nostre città, lo sviluppo sostenibile ed al suo interno la bioedilizia,  erano e rimangono ancora oggi le nuove frontiere con cui misurarsi.
La sfida che dovemmo raccogliere rispondeva ad una domanda: la struttura delle cooperative che aveva risposto a quella specifica domanda sociale, quella della prima casa per i ceti meno abbienti, era in grado di affrontare le nuove problematiche e la nuova domanda che viene dai nostri soci? La risposta fu negativa, quel tipo di organizzazione era del tutto inadeguato.

La consapevolezza che il mercato sarebbe stato giudice inesorabile della capacità di intravedere correttamente i nuovi campi di lavoro, ci impose le trasformazioni strutturali  che apportammo al nostro sistema ed  alle funzioni che in esso si svolgevano.
Il Consorzio Abitcoop si trasformò da struttura di servizio in stazione appaltante e gestore diretto degli interventi. Il sistema delle cooperative si razionalizzò anche per la naturale selezione operata dal mercato. Le cooperative aderenti a Legacoop Calabria che avevano programmi costruttivi negli anni ’80, oggi, nella nostra regione, se numericamente sono di molto inferiori dal punto di vista della capacità di affrontare il mercato sono un punto di riferimento fra i più sicuri nella nostra Regione.

Questo processo è potuto avvenire solo attraverso una valorizzazione della centralità delle cooperative ed un nuovo protagonismo della loro funzione, sia dei soci sia dei consigli d’amministrazione, che oggi si devono misurare non più col solo bisogno primario della prima casa, ma con nuovi bisogni abitativi sia di ceti sociali in difficoltà rispetto al mercato, anziani, giovani coppie, studenti fuori sede, che con nuovi bisogni evoluti qualitativamente, riqualificazione urbana, bioedilizia, nel futuro demotica.

Incapace di affrontare il cambiamento le vecchie strutture cooperative hanno subito, in tutto il mezzogiorno, un vero e proprio tracollo, con fallimenti che hanno portato gravi problemi in decine di famiglie ed una caduta d’immagine e di capacità attrativa della stessa cooperazione.
Il primo punto affrontato con decisione nel nostro movimento è stata la capacità professionale dei gruppi dirigenti e dello staff tecnico delle stesse cooperative.

Possiamo dire con orgoglio che, nella nostra regione, gli interventi delle cooperative targate Legacoop non hanno mai portato ad interventi traumatici per le famiglie che hanno affidato i loro risparmi pur avendo praticato costi di mercato almeno del trenta per cento mediamente più bassi del mercato privato e con una livello qualitativo mediamente più alto del mercato di riferimento.

Anche rispetto ai programmi complessi il Consorzio si è misurato con serietà e determinazione ed è fra i soggetti imprenditoriali più capaci di dare risposte positive su questo terreno agli enti locali. I primi Programmi Integrati, ex art. 18, vedono la propria presenza sia come soggetto proponente, come nell’intervento da realizzare nel comune di Crotone, che soggetto convenzionato con le maggiori imprese private calabresi. I Programmi di Recupero Urbano, sia nella fase di proposta progettuale che realizzativi hanno visto la partecipazione con un ruolo fondamentale del Consorzio, nella qualità di soggetto proponente unitamente all’ ATERP di Catanzaro, ed unanime è stato il riconoscimento da parte dell’Amministrazione comunale del ruolo svolto. Per ultimo non rimane secondario il ruolo svolto nei contratti di quartiere II sia nella fase di sollecitazione del programma che nella fase progettuale e di partecipazione vera e propria come nell’intervento di Cosenza.

Rispetto alle ulteriori modificazioni che ci imporrà il mercato, per tutti vedi “Basilea 2”, i soci delle nostre cooperative hanno la consapevolezza che i programmi, cui partecipano, non sono gestiti a costi e ricavi, ma sanno che contribuiscono alla loro patrimonializzazione che, in questo orizzonte, ha valore solo se considerata nella sua accezione intergenerazionale.

La scelta di redigere il Bilancio Sociale, nasce dalla necessità di un rapporto sempre più chiaro e trasparente innanzitutto con i nostri soci, con i nostri interlocutori Enti locali regionali, Istituti di credito, sistema delle imprese, e dalla società in senso più ampio.
Questo nella convinzione che i nostri programmi fanno prevedere per i prossimi anni un vero e proprio salto di qualità nel fatturato del Consorzio ed anche delle cooperative consorziate. Ciò dovrà portare ad un consolidamento patrimoniale significativo. Nelle cooperative è indispensabile che ciò avvenga con il massimo della consapevolezza da parte dei soci. Essi sanno che la loro abitazione sarà consegnata ai prezzi pattuiti, sanno che a parità di qualità il prezzo finale è dal 20 al 30% inferiore a quello di mercato.

Devono essere consapevoli di essere in una società tranquilla capace di contrattare alla pari con gli Istituti bancari nazionali e con gli altri interlocutori che intervengono nel processo edilizio. Ma devono essere consapevoli che ciò può avvenire solo se anche le società cooperative hanno la capacità di consolidarsi dal punto di vista patrimoniale, professionale e culturale. I nostri soci sempre di più acquistano la consapevolezza di fare parte di una cooperativa che soddisfa un loro bisogno primario con la costruzione del loro alloggio ma che, soprattutto, partecipano ad un processo che difende gli interessi più profondi della società e domani dei loro figli.
ABITCOOP CALABRIA - Società Cooperativa edilizia di abitazione